28 MAR 2025
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Signa, sì del Consiglio comunale al Piano di Recupero dei Renai

La soddisfazione del sindaco Fossi e l'assessore Di Natale: "Adottato l'atto che si avvia verso l'ultimazione delle attività di cava per il completamento ...

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Il sindaco e l'assessore Il sindaco e l'assessore © comune di signa
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La soddisfazione del sindaco Fossi e l'assessore Di Natale: "Adottato l'atto che si avvia verso l'ultimazione delle attività di cava per il completamento del Parco Pubblico, della rinaturalizzazione e le basi per il rilancio del polmone verde di Signa"
Soddisfazione ed orgoglio. 

Con queste parole ieri sera il sindaco di Signa Giampiero Fossi e l'assessore ai lavori pubblici Andrea Di Natale hanno salutato l'adozione, da parte del Consiglio comunale, della variante al piano di recupero dei Renai.
"Si tratta di un atto davvero importante - hanno commentato Fossi e Di Natale - che apre, finalmente, una nuova fase, con l’avvio dell'ultimazione delle attività di cava per il completamento del Parco, della rinaturalizzazione e le basi per il rilancio in chiave turistica del polmone verde di Signa".

Per poi aggiungere: "La variante adottata, che dovrà tornare in Consiglio comunale, dopo la fase delle osservazioni di sessanta giorni,  rappresenta uno degli atti più importanti dopo gli strumenti urbanistici che presto torneranno in Consiglio per la loro definitiva approvazione".

Una variante, dunque, particolarmente complessa che ha a lungo coinvolto gli uffici comunali con un lavoro che viene da lontano.
"Il primo piano di recupero - ha argomentato l'assessore Di Natale - è del 1997 fino poi ad arrivare all’ultimo atto approvato in Consiglio comunale nel 2012 con l’adozione della convenzione che riequilibrò i rapporti  tra il Comune di Signa e la società Progetto Renai.

Con questa variante,  di iniziativa privata, - ha proseguito - è stato previsto di aumentare i volumi di escavazione fino a 2.530.000 mq nei limiti della legge regionale e di variare la quota di escavazione di circa cinque metri in profondità mantenendo comunque inalterati i confini del lago e il limite delle argille che separano la falda più profonda. Inoltre, viene incrementata la superficie dell’area di sicurezza idraulica nella parte centrale dell’area.
Certo
- ha argomento Di Natale - con questa nuova convenzione viene concesso alla società Progetto Renai di scavare maggiori volumetrie ma, contestualmente, viene anche concesso l’ultimo step di tali escavazioni. Alla scadenza dei nuovi sei anni, infatti, non sarà poi rinnovabile e quindi non sarà più possibile scavare nessuna ulteriore volumetrie alla luce della stessa legge regionale. Per questo l'atto adottato è di primaria importanza".

Ed ecco le novità che hanno portato l’Amministrazione comunale di Signa ad esprimere piena soddisfazione: “Fino ad oggi - ha spiegato il sindaco Fossi - il motore economico che rendeva sostenibile il funzionamento del Parco pubblico, era la stessa società Progetto Renai e questo continuerà anche nel futuro tramite il pagamento del canone concessorio dovuto per la concessione trentennale della zona centrale del parco. In questo modo, dunque, sarà possibile permettere il compimento di un interesse pubblico consentendo, non solo di mantenere in vita il Parco attuale ma anche di ampliarlo e renderlo sostenibile per il futuro".

La variante ha previsto l'ampliamento dell'area di sicurezza idraulica nella parte centrale per 8,5 ettari,  è stata  confermata la cessione a titolo oneroso alla Progetto Renai dell’area centrale per 30 anni e poi, ulteriori sviluppi potranno esserci nel futuro, così come già previsto nei nuovi strumenti urbanistici con la possibilità di dar vita a nuove strutture turistiche.
Non solo, sono state anche previste nuove opere:  di rinaturalizzazione, nuovo centro visite, osservatori naturalistici e un percorso pedociclabile sulle sponde del lago dal lotto 1 fino alla Viaccia (lato ferrovia).

"In questo modo - hanno ribattuto Fossi e Di Natale - il parco rimarrà fruibile in maniera gratuita, tutta l'area sarà completata ed è stato già delineato quale sarà il successivo sviluppo.
 Tutto questo, con una variante ben scritta, chiarissima in ogni suo aspetto, che ha definito un ferrato cronoprogramma. Sono stati infatti individuati tre  bienni, stabilendo quali e quante opere dovranno essere realizzate,  pena la sospensione dell'autorizzazione delle  escavazioni. In tal modo, siamo certi, tutto proseguirà in maniera spedita in vista del rilancio turistico del nostro polmone verde più importante". Inoltre, a garanzia dell’esecuzione delle opere pubbliche, l’Amministrazione comunale si doterà di idonee garanzie economiche da parte dei soggetti attuatori dell’intervento.
La firma della convenzione è prevista entro la fine del 2025 e determinerà subito il passaggio al Comune di Signa di una larga parte delle aree attualmente private, con un prossimo ampliamento dell'area del Parco a beneficio dei tanti frequentatori.

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