
“Un sonoro silenzio”, è con queste tristi parole che il Capogruppo delle liste di Centrodestra Paolo Gandola, descrive questo momento di stasi sulla questione del futuro della tramvia a Campi Bisenzio. Un ossimoro, parrebbe, ma che invece delinea la situazione che si sta vivendo in Comune a Campi in queste settimane. Ma il Capogruppo spiega meglio:
“In queste settimane sono stato con l’orecchio teso, in attesa di informazioni, passaggi, delucidazioni sullo stato dell’arte del procedimento autorizzativo per la nuova linea tramviaria Firenze-Campi Bisenzio, peraltro gestito proprio in diretta dal nostro Comune, che è referente per il PAU (Provvedimento Autorizzatorio Unico) dell’opera, ma per ora solo silenzi e piccole frasi dette a mezza bocca. Come se la questione non fosse vitale per il territorio. Chi oggi amministra parrebbe non essere in grado di parlare con la voce della verità e della serietà. Solo attraverso promesse di impegno, tentativi (vani) di distrarre l’attenzione pubblica, partecipando a conferenze stampa per progetti campati per aria come quelle del metrotreno per Prato e così facendo si sta facendo scappare un’occasione unica e irripetibile di fare divenire Campi Bisenzio una città davvero vivibile e moderna, relegandola ad essere considerata cenerentola del Capoluogo, ricettacolo delle funzioni scomode di Firenze e dell’intera area metropolitana”.
Il capogruppo attacca: “Qui solo camion, logistica, smog, rischio idraulico e inondazioni ogni volta che piove più del dovuto. Un’amministrazione che non vuole affrontare di punta il problema strutturale e di visione del futuro che ci sta a fare? Che visione ci stanno dando? Solo piccole manutenzioni, peraltro necessarie certo, ma zero futuro, zero battaglie per la sicurezza, zero battaglie per la vivibilità del luogo, zero battaglie per salvare un progetto comunque salvifico e che cambierebbe il volto della Campi che conosciamo: la tramvia appunto. Un Sindaco che ovviamente ormai è schiavo di un sistema che lo ha inglobato. Il Sindaco è incapace di alzare i toni, di ottenere quello che sarebbe dovuto ad un territorio che ha subito, subito più di chiunque altro nell’area metropolitana in questi anni, senza mai e dico mai avere nulla in cambio. Un Sindaco che quando punto sul vivo si ritrae e si impermalosisce, dimenticando di “dover” rappresentare tutti e dico tutti i cittadini, anche la stragrande maggioranza di campigiani che non lo hanno votato.
Ma tornando sul punto essenziale della questione, quello della tramvia, appunto, siamo di fronte alla resa di non essere in grado di procedere? La conferenza dei servizi non si riesce a chiudere, i pareri positivi, non arrivano, anzi stanno arrivando quelli negativi e, oramai, il tempo non c’è più. Siamo di fronte alla necessità di rifare da zero i progetti? Dove siamo? Quanto è a rischio il progetto, nella realtà? Siamo davvero oltre il termine ultimo che così vedrà andare in fumo un finanziamento già pronto di oltre 200 milioni di euro? E chi mai li rivedrà questi soldi in tempi celeri? Sono queste le domande che farò nella seduta del Consiglio Comunale di giovedi 27 febbraio, con la volontà di ottenere risposte chiare e univoche, finalmente”.
Gandola poi conclude: “Serve la verità e serve subito. Serve l’assunzione di responsabilità verso un qualcosa che rischia di essere il più grande fallimento politico e amministrativo di anni di governo della sinistra campigiana di cui l’attuale Sindaco è ed è stato membro a tutti gli effetti da sempre”.