31 MAR 2025
OK!Firenze

Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025

Una città con tanto Mugello gemellata con Borgo San Lorenzo e una sorpresa finale...

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Scambio di doni fra l’assessore dott.ssa Patrizia Gherardi e il sindaco di Gorizia dott. Claudio Cressati Scambio di doni fra l’assessore dott.ssa Patrizia Gherardi e il sindaco di Gorizia dott. Claudio Cressati © A. Giovannini
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"- ll 2025 sarà l’anno dell’importantissimo evento “Go! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025”, occasione unica di promozione e di sviluppo del tessuto creativo e culturale del Friuli Venezia Giulia, della competitività e attrattività del territorio regionale con il coinvolgimento anche dei diversi sistemi produttivi locali e le conseguenti positive ricadute non solo socio-culturali, ma anche di natura economica, nonché di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della nostra Regione –“.

Scritto questo breve preambolo ufficiale, siamo lieti che Gorizia e la confinante Nuova Gorica, siano state prescelte  come capitali d’Europa per la Cultura 2025, per il semplice motivo che la graziosa città del Friuli Venezia Giulia, fu gemellata con Borgo San Lorenzo nel 2003, dopo la scoperta che Gorizia aveva accolto sette secoli orsono un ramo di una delle più antiche famiglie di Borgo San Lorenzo come i Da Rabatta. Ecco una brevissima storia.

Dunque nel XIV° secolo mentre era in corso una lotta all’ultimo sangue fra guelfi e ghibellini, Antonio Vanni di Mingozzo da Rabatta, piccola frazione di Borgo San Lorenzo, detto il “tusco” la cui famiglia – come i Da Lutiano e i Falcucci – che  avevano radici di un ramo degli Ubaldini, decise di seguire come dignitario di Corte l’Imperatore Carlo VI° di Valois Re di Francia, emigrando in Friuli e divenendo uno dei più grandi feudatari di quel vasto territorio.

La Chiesa di Santo Spirito edificata dalla famiglia Da Rabatta 
La Chiesa di Santo Spirito edificata dalla famiglia Da Rabatta


Questa illustre famiglia si estinse nel 1794 con Michele Da Rabatta, lasciando però una profonda impronta, visto e considerato che la magnifica Chiesa di Santo Spirito e un palazzo cinquecentesco nel centro storico di Gorizia, portano ancora il loro originario nome prettamente mugellano: “Da Rabatta”. Di questa famiglia furono fra gli altri il grande Forese Da Rabatta, illustre giuriconsulto  e Pietro Nelli da Rabatta discepolo di Giotto, di cui alcune sepolture di questi personaggi sono ancora visibili e ben restaurate all’interno della trecentesca Chiesa di San Francesco, edificata dai Falcucci e dai Da Rabatta, al tempo della venuta a Borgo San Lorenzo del Santo di Assisi e attualmente di proprietà dei nobili Negrotto Cambiaso.

La lapide sulla facciata del  Palazzo  dei Da Rabatta a Gorizia 
La lapide sulla facciata del  Palazzo  dei Da Rabatta a Gorizia

Furono tre giorni bellissimi e indimenticabili in quel settembre del 2003, sotto la regia della cara e indimenticabile Dott.ssa Patrizia Gherardi, all’epoca Vice sindaco e assessore alla cultura, (era sindaco all’epoca Antonio Margheri), poiché la delegazione borghigiana fu accolta con tutti gli onori. Una ulteriore appendice storica, ci sia consentita. Se un ramo dei Da Rabatta lasciarono nel ‘300 il Mugello per andare a Gorizia, un ramo delle più antiche ed illustri famiglie goriziane, gli Strasoldo, (esiste a Gorizia un bel palazzo di questa famiglia), lasciò fra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, la loro terra per giungere nel Mugello insediandosi a Galliano. E infatti entrando in paese da sotto l’arco a sinistra esiste ancora l’antico Palazzo dei Conti Strasoldo di Gorizia con tanto di stemma nobiliare, (famiglia citata nel 1748 nella storia del Mugello di Giuseppe Maria Brocchi), utilizzato nel tempo a granaio, scuole elementari e uffici postali.

La delegazione di Borgo San Lorenzo davanti al portale d’ingresso del Palazzo Da Rabatta
La delegazione di Borgo San Lorenzo davanti al portale d’ingresso del Palazzo Da Rabatta

Ma le sorprese non mancano. Fra la fine dell’800 e i primi del ‘900, nella piazza Cavour di Borgo San Lorenzo (detta la piazza dell’Orologio), c’era una rinomata Drogheria-Alimentari di proprietà di Narciso Conti del fu Lorenzo. Ebbene, Narciso con la sua famiglia lasciò il paese natio per andare ad aprire un’altra Drogheria-Alimentari a…Gorizia (!!), dove poi nel tempo morì (!!). Chissà se ancora ci sarà qualche suo discendente! La storia, quella grande o quella minuta, fa come l’olio nell’acqua, torna sempre a galla a raccontarci episodi e vita vissuta. In allegato ecco alcune immagini del gemellaggio fra Borgo San Lorenzo e Gorizia avvenuto nel settembre 2003.

Una cerimonia istituzionale alla presenza della delegazione di Borgo San LorenzoUna cerimonia istituzionale alla presenza della delegazione di Borgo San Lorenzo

Galliano di Mugello, corso Marco da Gagliano.  A  destra il palazzetto dei nobili Strasoldo di Gorizia.  
Galliano di Mugello, corso Marco da Gagliano.  A destra il palazzetto dei nobili Strasoldo di Gorizia.  

Fotocronaca Aldo Giovannini
 

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