Fassino a Borgo ha parlato di giovani e memoria. Cronaca della serata © n.c.
Sala del Centro d'Incontro gremita ieri sera a Borgo San Lorenzo per la presentazione del libro di Paolo Cocchi, 'Diario di un Diario'. Cui sono intervenuti anche Piero Fassino e Giorgio Van Straten.
Van Straten (che ha curato la prefazione del libro), dopo i saluti del sindaco Bettarini ha spiegato che la storia parla di tre giovani che hanno deciso di essere protagonisti di una parte importante della loro vita. E li ha paragonati al giovane Mameli; che ha scritto l'inno d'italia.
Galleria fotografica
Fassino a Borgo ha parlato di giovani e memoria. Cronaca della serata © n.c.
Anche Piero Fassino ha parlato della propria famiglia: socialista prima e comunista poi; e nel suo intervento è emerso il ricordo del padre come partigiano e liberatore di Torino. Sottolineando l'importanza del libro come strumento per la trasmissione di memoria. Nel libro di Cocchi, secondo Fassino, si ritrovano i valori dell'etica, dell'appartenenza, della solidarietà e della coerenza delle scelte di vita. Un libro di memoria, insomma, per i giovani affinché possano conoscere cosa sia stato importante il recente passato, i valori forti e tutto il resto.
Il protagonista è il padre dell'autore, Siro Cocchi (1925-2006), partigiano e poi funzionario del Pci, che testimonia attraverso il suo breve diario scritto nel '46, gelosamente custodito fino agli ultimi giorni, il periodo della sua deportazione per lavoro “coatto” in Germania, tra il novembre 1944 e il settembre dell’anno successivo. Si tratta di pagine brevi, ma toccanti ed intime, come solo quelle dei testimoni sanno essere. Ora il figlio Paolo, a conclusione di un viaggio verso la riscoperta delle memorie del Novecento in cui accompagna i propri figli, riprende in mano quelle pagine e ne organizza la pubblicazione: la guerra, la lotta partigiana, la Shoa, la militanza nel partito comunista, il rapimento Moro e le grandi speranze del secolo scorso costituiscono i punti di partenza di una lunga e approfondita riflessione sul valore della memoria per le generazioni più giovani, sul senso del passato e sulla necessità di tornare a riflettere su di esso incessantemente, per conoscere e interpretare meglio il presente, per non trovarsi impreparati nei confronti del futuro.
Un libro da leggere, insomma, quello di Cocchi. Nel quale, secondo gli intervenuti, si ritrovano il valore dell'etica, dell'appartenenza, della solidarietà e della coerenza delle scelte di vita. Sia nella storia di Siro che in quella di Paolo. Un libro di memoria per i giovani affinché possano conoscere come sia stato importante il recente passato.
Nelle foto: In alto Piero Fassino (sinistra) , Paolo Cocchi (destra) ed al centro l'editore di Polistampa.
Qui sopra la platea del Centro d'Incontro.
Foto Saverio Zeni - OK!Mugello.
a seconda ragione per cui e un libro d leggere perché si ritrova il valore dell'etica, del valore dell'appartenenz, della solidarietà e della coerenza delle scelte di vita che si ritrovano nei vari passaggi narrati dalle storie di siro e Paolo. Un libro di memoria per i giovani affinché possano conoscere cosa sia stato importante il recente passato, i valori forti e tutto il resto.
Il discorso di Fassino continua in una serie di disgressioni dei cambiamenti della società moderna rapportati alla mancanza di memoria e velocità dei vari cambiamenti.