4 APR 2025
OK!Firenze

La scuola primaria Vittorino da Feltre e la liberazione

In questo 25 aprile diverso emerge la visione degli studenti. Il progetto didattico dell'Anpi nel quartiere prosegue. Ecco i risultati

  • 456
La Presidente del Quartiere 3 La Presidente del Quartiere 3 © n.c.
Font +: 22px16px
Stampa Commenta

Anche quest’anno, nonostante la pandemia prosegue il progetto del Quartiere 3 che con le varie sezioni locali dell’ANPI ha proposto il suo progetto didatticoai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I grado del territorio.
far conoscere i luoghi e le vicende di guerra che hanno caratterizzato in particolare la zona di Gavinana e Galluzzo con un passaggio generazionale fra nonni e nipoti per esaltare i valori di libertà e di democrazia e ribadire l'importanza di difendere i diritti civili ed il principio di uguaglianza.

Quest’anno il progetto ha coinvolto la quinta classe dellaprimaria “Vittorino da Feltre” (I.C. Puccini) che con la memoria della sezione ANPI di Ponte a Ema, ha avuto non solo modo di conoscere i fatti, le canzoni e i simboli di quel periodo, ma anche conoscere direttamente uno dei partigiani ancora presenti tra noi, il partigiano Giulio Consigli, classe 1924, nome di battaglia “Topino”, durante un incontro-confronto intergenerazionale molto toccante e costruttivo.

Purtroppo il progetto avrebbe dovuto coinvolgere anche le classi terze medie della scuola Puccini con l'impegno delle sezioni ANPI Oltrarno e Gavinana, ma la sospensione della didattica causata dalla pandemia in corso ne hanno impedito l’attuazione, come pure non è stato possibile coinvolgere attivamente la classe quinta alle celebrazioni del 25 Aprile, come è sempre stato fatto negli anni passati.
Per poter in qualche modo sopperire è stato proposto alla classe di realizzare una serie di scritti e disegni: gli alunni hanno riflettuto sugli incontri svolti (in particolare l’incontro con “Topino”), mettendo anche a confronto com'era l'Italia di quel 1945 con le difficoltà del presente e della pandemia.
I risultati sono sorprendenti e hanno messo in rilievo i valori stessi del progetto didattico, come quello che la Senatrice Segre ha definito “sapore della libertà”.

“Ringrazio le insegnanti, i genitori e i bambini per il lavoro che hanno svolto, ma ancora di più ringrazio i giovani partigiani e le giovani partigiane che hanno combattuto e che sono morti per costruire la pace e la democrazia. Celebrare il 25 aprile – sottolinea la presidente del Quartiere 3 Serena Perini è un atto necessario ancora di più oggi che non possiamo celebrarlo con eventi pubblici. I disegni di questi bambini della scuola Vittorino da Feltre ci fanno riflettere e ci invitano a continuare a sperare per il futuro”.

“Anche se non è stato possibile coinvolgere attivamente la scuola, come è stato fatto negli anni passati, ci è sembrato giusto valorizzare l’impegno degli alunni e degli insegnanti. È importante – aggiunge il presidente della commissione Istruzione e Cultura del quartiere 3 Francesco Degl'Innocenti continuare a riflettere sulla Resistenza coinvolgendo gli alunni del nostro territorio e far conoscere loro i protagonisti ancora vivi di quel periodo così tragico della nostra storia. Saranno proprio le giovani generazioni di oggi infatti i testimoni di quei valori domani, per non dimenticare mai quanto accaduto ed evitare che possa ripetersi”.

Lascia un commento
stai rispondendo a