4 APR 2025
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San Piero. Parla il sindaco: perché ho rifiutato i fondi (prima) e perché li abbiamo richiesti (dopo)...

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San Piero. Parla il sindaco: perché ho rifiutato i fondi (prima) e perché li abbiamo richiesti (dopo)... San Piero. Parla il sindaco: perché ho rifiutato i fondi (prima) e perché li abbiamo richiesti (dopo)... © n.c.
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Dal sindaco di San Piero a Sieve, Marco Semplici, riceviamo la seguente nota. Sulla spinosa questione dei fondi per l'ex asilo di Tagliaferro. Nota in cui spiega le ragioni prima della rinuncia al finanziamento, poi del 'dietrofront' del Comune...

La questione della variante al Regolamento Urbanistico riguardante la ex Scuola Materna di Tagliaferro, finalizzata alla sua alienazione, e la rinuncia al finanziamento inserito nel Piano nazionale edilizia abitativa per la costruzione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, tramite intervento teso al recupero dell’edificio stesso, sono temi affrontati ultimamente dagli organi di stampa.

 

A questo proposito il Sindaco di San Piero, Marco Semplici, vuole innanzitutto chiarire come, alla base delle scelte effettuate, vi sia stata una riflessione attenta sulle possibili conseguenze nei confronti dei cittadini e del paese.

C’è infatti da fare una prima distinzione fra la questione della variante – necessaria sia nel caso della realizzazione degli alloggi ERP, sia in quello dell’alienazione – e la rinuncia al finanziamento, avvenuta nel Dicembre 2011.

Su quest’ultimo aspetto, Semplici rimarca come la decisione presa a suo tempo sia derivata dal pessimo scenario economico-finanziario del nostro ente, il quale ha indotto a prevedere un ancor più incerto futuro, tale comunque da ritenere impossibile rinunciare ad un introito derivante dalla vendita dell’area.

E’ chiaro come questo abbia escluso, di per sé, la possibilità di cogliere l’opportunità del finanziamento, che sarebbe potuto arrivare dalla Regione Toscana per la costruzione delle case popolari. Pur tenendo conto, infatti, della situazione abitativa della popolazione sanpierina, e del fatto che la costruzione degli alloggi avrebbe senz’altro agevolato, ed in qualche caso risolto, la situazione di molte persone che stanno vivendo enormi disagi, la scelta obbligata è andata nella direzione della sopravvivenza stessa del nostro Comune.

Tutto questo è stato un processo tutt’altro che indolore, e il Sindaco sottolinea infatti come il nostro Comune, da sempre, non sia sordo alle esigenze della propria cittadinanza, dimostrando e continuando a dimostrare di fare ogni sforzo per attenuare le criticità di alcune famiglie, difficoltà sempre crescenti nell’attuale congiuntura.

In questi giorni, poi, si è delineato un diverso quadro derivante dalla chiusura del conto economico del 2011 che, registrando gli sforzi compiuti dall’amministrazione, insieme al personale dipendente, è risultato in pareggio, compensando anche il disavanzo dell’anno precedente. A questo si è aggiunta anche la possibilità che, pur nella consapevolezza che il livello di guardia per il nostro ente non può considerarsi superato, va facendosi strada – a seguito delle recenti normative statali – la previsione di nuovi gettiti a favore dei Comuni.

Quindi, dopo aver preso atto dei risultati della fase di comunicazione, preliminare all’adozione della variante al RUC relativa alla ex scuola materna di Tagliaferro, che ha registrato contributi volti alla realizzazione delle case popolari, e di incontri del Sindaco e della Giunta con le minoranze consiliari, è stata nuovamente richiesta alla Regione, e alla LODE Fiorentina, l’assegnazione del contributo per la realizzazione dei dieci alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Una scelta, questa, nella quale il Sindaco e la Giunta credono, ritenendo che sia – alla luce della situazione attuale – la migliore da perseguire per il bene del paese.
Nei prossimi giorni l’Amministrazione promuoverà incontri con la cittadinanza per confrontarsi sui temi del prossimo Bilancio di Previsione.

 

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