
Dopo oltre settanta anni di attività, il banco di frutta e verdura della famiglia Pecchioli-Falciani al Mercato delle Cure di Firenze si prepara a chiudere definitivamente. Sabato 29 febbraio 2025 sarà l’ultimo giorno di lavoro per Marisa Falciani e Mario Pecchioli, produttori diretti che dal 1981 hanno portato sui banchi del mercato prodotti freschi e di stagione, coltivati con passione e dedizione.
La storia di questa attività affonda le radici nel 1949, quando il nonno Armando Falciani iniziò a vendere frutta e verdura in piazza, trasportando i prodotti con un barroccio trainato da un cavallo. Un’immagine che oggi sembra appartenere a un'altra epoca, ma che racconta il legame profondo tra la famiglia e la terra. Con il passare degli anni, il testimone è passato a Marisa e Mario, che con sacrificio e determinazione hanno portato avanti la tradizione, affrontando il freddo dell’inverno e il caldo dell’estate per garantire alla clientela prodotti genuini e di qualità.
La loro esperienza testimonia quanto il lavoro agricolo sia cambiato nel tempo. “Oggi chi vuole diventare agricoltore deve studiare, ma il contatto con la terra non deve mai essere perso” raccontano. Anche il modo di fare acquisti è cambiato: un tempo i clienti giravano tra i banchi, sceglievano con cura i prodotti e trattavano sul prezzo, creando un rapporto di fiducia e vicinanza con i venditori. Oggi, invece, tutto è più veloce e le persone arrivano al mercato con idee chiare su cosa acquistare.
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La decisione di chiudere arriva con il raggiungimento della pensione e il desiderio di rallentare i ritmi di vita. Marisa e Mario continueranno a coltivare la loro terra, ma senza l’impegno costante richiesto dalla vendita al mercato. “Continueremo a raccogliere frutta e verdura, ma solo per la nostra famiglia” spiegano.
La chiusura del banco segna la fine di un’epoca per il Mercato delle Cure. Per molti clienti, Marisa e Mario non erano solo venditori, ma un punto di riferimento, simbolo di fiducia e tradizione. La loro licenza di produttori agricoli sarà riconsegnata al Comune di Firenze, portando con sé un pezzo di storia di questo storico mercato. Sabato sarà l’ultima occasione per salutarli e ringraziarli per un impegno che ha testimoniato, per oltre quattro decenni, il valore autentico della terra e delle relazioni umane.