
Che l'operazione sia volta a digitalizzare la sosta per evitare evasioni potrebbe essere una buona idea ma non è certo la differenza enorme che c'è fra chi decide di scaricare l'app Bmove e chi invece, magari utente occasionale decide di parcheggiare in uno dei parcheggi gestiti dalla municipalizzata.
"Firenze Parcheggi annuncia che dal 1 febbraio è previsto un aggiornamento delle tariffe orarie nei nostri parcheggi. L'aggiornamento non interesserà gli utenti dell'app Bmove, scaricabile gratuitamente sul vostro smartphone, che potranno beneficiare ancora delle tariffe precedenti."
Due pesi e due misure? Sì, indubbiamente anche perché i cosiddetti "aggiornamenti" in realtà sono in qualche caso autentici salassi dato che l'aumento della tariffa oraria oscilla dal 5% al 100%.
L'utilizzato abituale sa che scaricando l'app di riferimento cristallizza i costi, ma il fruitore occasionale perché lo si costringe a scaricare un app che magari non utilizzerà più per evitare il salasso?
Andiamo nei dettagli:
Sant'Ambrogio: prima ora da 1 euro a 2 euro (+100%), seconda ora da 2 euro a 3 euro (+50%), dalla terza ora in poi resta 3 euro.
Beccaria: da 1,7 euro all'ora a 2 euro all'ora (+18).
Alberti: da 1,6 euro all'ora a 2 euro all'ora (+25%).
Parterre: invariato a 2 euro all'ora.
Oltrarno: da 2 a 3 euro all'ora (+50%)
Stazione SMN: da 3,8 euro a 4 euro all'ora (+5%).
S. Lorenzo: la prima ora da 2 euro a 2,8 euro (+40%) la seconda ora da 3 euro a 4 euro (+33%), dalla terza ora in poi resta 8 euro.
Stazione/Fortezza: da 1,6 euro all'ora a 2 euro all'ora (+25).
Stazione Binario 16: da 1,6o euro a 2 euro (+25).
Porta al Prato/Leopolda: prima ora da 1 euro a 2 euro (+50), seconda ora invariato a 2 euro.
Palazzo di Giustizia: invariato 1 euro all'ora.
Careggi Cto: invariato 50 centesimi all'ora
Pieraccini/Meyer: invariato 50 centesimi all'ora.