4 APR 2025
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Commemorato il 70 anniversario della liberazione a Borgo

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Commemorato il 70 anniversario della liberazione a Borgo Commemorato il 70 anniversario della liberazione a Borgo © n.c.
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Anche se popolazione vera e propria, cittadini, borghigiani, insomma il popolo erano fra il si e il no una cinquantina di persone, al di là delle presenza delle Istituzioni, amministratori, autorità civili, militari, religiose, di volontariato, dirigenti politici, etc, etc., la storia ci riporta alla realtà, nel senso che la pagina del 70 anniversario della Liberazione di Borgo San Lorenzo nell’ultima guerra mondiale dall’esercito tedesco e da quello che restava del fascismo (1940/1945), liberazione avvenuta l’11 settembre del 1944 (come abbiamo ampiamente scritto giorni indietro nel ricordo di Ottavio Pini “sparviero” che fu il primo partigiano ad entrare in paese – ndr), non può esser liquidata in tre righe, ma testimoniare se pur brevemente quello che è accaduto domenica 21 settembre 2014 nel territorio di Borgo San Lorenzo. Le autorità riunite davanti al palazzo Municipale, si sono portate poi all’interno della Pieve di San Lorenzo per assistere alla Santa Messa solenne officiata dal Pievano don Maurizio Tagliaferri, nel ricordo e in suffragio di tutti i caduti delle guerre, presenti fra gli altri il sindaco Paolo Omoboni, il Capitano Paolo Bigi, comandante la Compagnia dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo, il presidente del Consiglio Comunale Gabriele Timpanelli, il consigliere Regionale Vanessa Moretti, il presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Paola Poggini con il Labaro, il comandante della Guardia di Finanza Marco Bai con il Maresciallo Emanuele Vincenzo, il Maresciallo dei Carabinieri Fulvio Gagliardo, il ff. comandante della Polizia Municipale Marco Bambi, l’assessore provinciale Sonia Spacchini, quindi alcune associazioni combattentistiche e d’Arma (Gruppi Alpini del Mugello, Associazione Carabinieri in Congedo, con i loro labari), associazioni di volontariato (Misericordia, SS. Crocifisso, Donatori di Sangue, etc, etc). Dopo la cerimonia religiosa, bandiere di variegati partiti politici ed associazioni, si sono uniti in corteo e con in testa un Picchetto in Armi dell’Esercito e dalla Banda Filarmonica di Signa (molto bravi nell’esecuzione dei loro brani), tutti i partecipanti si sono portati a collocare le corone d’alloro nei vari monumenti cittadini; la prima corona al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale in piazza Dante, la seconda in piazza del Poggio al Monumento alle Vittime Civili, la terza e la quarta ( è stata portata una corona anche dal paese di Fiesso D’Artico in provincia di Venezia) al Monumento alla Resistenza in piazza Martiri della Libertà, dove è stata scoperta una lapide a cura dell’Anpi locale che ricorda il settantesimo della liberazione, con il coro degli allievi della Scuola Media “Giovanni della Casa” diretti dal maestro Marilisa Cantini hanno cantato “bella ciao”. Quindi il corteo si è portato al cimitero della Confraternita di Misericordia per deporre l’ultima corona all’interno della Cappella Ossario dove sono sepolti i partigiani caduti durante la guerra di Liberazione. Non lo nascondiamo, siamo andati privatamente sempre all’interno del cimitero a rendere omaggio alla tomba di Ottavino Pini, scomparso tre mesi orsono, il primo partigiano, come abbiamo scritto sopra, che entrò in Borgo San Lorenzo il mercoledi 11 settembre 1944. Secondo il nostro pensiero, era più che doveroso. In quel preciso istante a Polcanto, piccola frazione di Borgo San Lorenzo sulla strada Faentina, si svolgeva all’interno della Chiesa di San Donato, una cerimonia religiosa (Santa Messa officiata sempre da don Maurizio Tagliaferri, presente il consigliere comunale Elisa Del Lungo), in onore e in ricordo di don Ubaldo Sazzini, il giovanissimo parroco nativo di Piamaggio di Monghidoro, che l’8 settembre del 1944, rimase dilaniato da una mina - morì dopo 8 giorni dopo atroci sofferenze - mentre andava a soccorrere una sua parrocchiana che era rimasta gravemente ferita. Morì da Santo, nel vero senso della parola. Polcanto lo ha degnamente ricordato, vicino ad alcuni nipoti di don Ubaldo Sazzini giunti appositamente da Piamaggio. Tornando a Borgo San Lorenzo, il corteo dal cimitero della Misericordia si è portato nel Municipio dove si è conclusa la cerimonia istituzionale, continuando però la parte puramente sportiva con la disputa della 69 edizione della Coppa della Liberazione, gara nazionale per allievi, che ha visto al nastro di partenza oltre 110 ciclisti provenienti da tutta Italia. Di questa manifestazione faremo un articolo a parte. Sono passati 70 anni da quel lontano 1944, tante, tantissime cose sono cambiate. I ricordi nonostante molti tentativi con le nuove generazioni si affievoliscono -purtroppo - ma fino a quando avremo fiato saremo quà a ricordare e testimoniare una lunga parentesi storica del Mugello in generale e di Borgo San Lorenzo in particolare. Ci eravamo dimenticati; la mattina prima della cerimonia una autocolonna di mezzi militari alleati ( americani ed inglesi), con tanto di uomini e donne in uniforme dell’epoca della seconda guerra mondiale fante parte dell’Associazione “Toscana Gotica”, sono giunti a Borgo San Lorenzo posizionandosi in piazza Dante, destando la curiosità degli astanti molti dei quali scattarono molto immagini, come noi del resto. Circa dieci anni orsono la mattina presto transitò in via Leonardo da Vinci (scattammo alcune immagini fotografiche dalla nostra terrazza), una autocolonna di variegati mezzi motorizzati e corrazzati. Scrivemmo un articolo di questo evento (sapemmo poi che era una manifestazione storica rievocativa) e dopo due giorni ci giunse una lettera di insulti di un partito politico che ci contestava la notizia del passaggio da Borgo dei mezzi degli imperialisti americani affama popoli (etc,etc.), chi aveva dato il permesso di transito ed altre dabbenaggini e infinite stupidità. Domenica scorsa 21 settembre 2014 con bandiere e labari, erano tutti visibilmente felici. Il tempo passa; accidenti se passa!! La Santa Messa solenne in suffragio dei Caduti di tutte le guerre all’interno della Pieve di San Lorenzo, officiata da don Maurizio Tagliaferri. La prima cerimonia civile al Monumento ai Caduti della Grande Guerra in piazza Dante. La corona è stata deposta dai carabinieri in congedo. Da sinistra il consigliere della Regione Toscana Vanessa Moretti, il Capitano della Compagnia dei carabinieri Paolo Bigi, il presidente del Consiglio Comunale Gabriele Timpanelli, il sindaco Paolo Omoboni, il ff. Comandante della Polizia Municipale Marco Bambi. La seconda cerimonia civile al Monumento alle Vittime Civili in piazza del Poggio. Depongono la corona Giuseppe Naldi e Giovanni Squilloni del Gruppo Alpini di Borgo San Lorenzo.   La terza cerimonia civile al Monumento alla Resistenza in piazza Martiri della Libertà, con il coro dei giovani studenti scuola Media “Giovanni della Casa” diretti dal maestro Marilisa Cantini. Lo scoprimento della lapide nel ricordo del 70 anniversario della Liberazione da parte di Paola Poggini presidente dell’Anpi di Borgo San Lorenzo Il Picchetto d’Onore in Armi rende omaggio ai Caduti partigiani nella Cappella Ossario della Confraternita di Misericordia. Ottavino Pini, in una vecchia immagine quando era militare, sepolto al cimitero della Misericordia, primo partigiano che entrò in Borgo San Lorenzo con quattro compagni, l’11 settembre del 1944. La cerimonia nel prato antistante la Chiesa di San Donato a Polcanto, davanti al busto in bronzo del martire don Ubaldo Sazzini, parroco di Polcanto, morto l’8 settembre 1944.   La conclusione della 69 Coppa della Liberazione riservata alla categoria allievi, con la vittoria di Alberto Zanoni della Cage Capes. (Foto Aldo Giovannini, Roberto Capecchi, Fabrizio Nazio, Famiglia di Ottavio Pini)

 

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Commenti 5
  • Andrea Barbugli

    Un paio di precisazioni: la manifestazione organizzata dal Comune, non da qualche partito. Quando i partiti aderiscono ufficialmente ad una manifestazione (cos come le associazioni) portano la propria bandiera, altri preferiscono aderire a titolo personale senza portare la bandiera del partito, una scelta. Ricordare chi erano i partigiani e chi i fascisti non mi sembra rendere la festa della Liberazione una festa di partito, ma ricordare davvero cosa furono la Resistenza e la Liberazione. Oltretutto ogni consigliere comunale, sia di maggioranza che di opposizione, ha ricevuto da parte dell'ANPI l'invito per partecipare al pranzo di domenica al foro boario. Infine a "Battiloro libero" vorrei far notare che la manifestazione stata domenica mattina, non mercoled (e c' scritto anche nell'articolo, basta leggere).

    rispondi a Andrea Barbugli
    gio 25 settembre 2014 09:46
  • marcello

    DURANTE LA CERIMONIA AL CIMITERO CON LE BANDIERE ROSSE FUORI, SONO ANDATO A RENDERE OMAGGIO AD OTTAVINO PINI, PARTIGIANO GENUINO.

    rispondi a marcello
    mer 24 settembre 2014 07:13
  • CARLO

    almeno in una cerimonia istituzionale una giacchetta ....vaia vaia vaia Timpanelli. Non vorrei sbagliare ma il sito mugello con la firma di giovannini stato l'unico a scrivere di questa cerimonia. O mi sbaglio!

    rispondi a CARLO
    mer 24 settembre 2014 02:53
  • svincoli

    L'uniche bandiere che dovevano sventolare erano quelle tricolori, e basta,perch l'11.09.1944, fu liberato il paese di Borgo San Lorenzo, paese Italiano, senza ricordare chi e chi fossero i partigiani e fascisti, una festa italiana e non di partito. Omoboni doveva prendere un pennello con vernice rossa, come ha fatto a Ronta con vernice grigia sul muro della scuola elementare dove si notava la parola " Duce " senza svastiche oppure brutte frasi. Un appunto per Timpanelli: "Ma una giacchettina, eh?!". (mancava un tortello di Ronta).

    rispondi a svincoli
    mer 24 settembre 2014 02:32
  • Battilorolibero

    Complimenti per le bandiere con tanto di falce e martello....una festa che dovrebbe essere di tutti, l'avete ridotta a una festa di partito... poi chiedetevi perch c'erano 3 gatti.... (oltre al fatto che il mercoled mattina la gente lavora!!)

    rispondi a Battilorolibero
    mer 24 settembre 2014 01:45