
Piano finanziario, regolamento e tassa per il servizio rifiuti solidi urbani anno 2015. Le considerazioni della lista Liberamente a Sinistra sull'ultimo Consiglio Comune di Scarperia e San Piero:
Nel piano finanziario non ci sono investimenti concreti che possano portare ad una raccolta differenziata spinta con l'obbiettivo di una tariffazione puntuale sui rifiuti indifferenziati effettivamente prodotti dai cittadini; il centro di raccolta previsto a Rabatta ad esempio appare e poi viene stornato in tutti i piani finanziari (dal 2006 circa). Fino ad oggi infatti non è mai è stato realizzato. La percentuale di differenziato prodotto per il nostro comune si attesta a poco più del 38% nell'anno 2013. Non possiamo vederci riconosciuti come percentuale di differenziato, con conseguente diminuzione dell'importo per lo smaltimento rifiuti, gli inerti prodotti (es lavandini...) in quanto non avendo un centro di raccolta, non abbiamo tracciabilita di smaltimento; così succede anche per il verde; pochi cittadini ad oggi riescono ad avere agevolazioni per il rifiuto verde non prodotto, ad esempio con attività di compostaggio. Un aumento di differenziato dello 0,2%, con conseguente diminuzione del costo di smaltimento, viene riconosciuto soltanto a quei comuni dove riescono ad avere agevolazioni, e quindi a non produrre rifiuto umido (verde), per 30 abitanti ogni mille. Per questo è importante incentivare gli sconti sul rifiuto verde non prodotto, anche per tutti quei cittadini che hanno concimaie, polli, maiali... I nostri cassonetti del multilaterale poi, essendo di multimateriale pesante (prevedendo cioè anche il vetro) hanno un costo di separazione maggiore rispetto al multimateriale leggero; forse potevamo iniziare intanto una raccolta porta a porta per il vetro, per riuscire ad avere almeno una diminuzione del costo di separazione. Stessa considerazione per il verde, che conferito in cassonetto porta ad una concentrazione di materiale inquinante del 10%, aumentando di conseguenza il costo per la pulitura (con una raccolta porta a porta si arriva ad avere una percentuale di impurità del 5% con conseguente diminuzione anche del costo di trattamento). Per tutti questi motivi riteniamo che publiambiente poteva prevedere, nel piano finanziario, degli investimenti concreti per orientarsi verso un differenziato spinto. Ricordiamo che l' unico modo per diminuire il costo di smaltimento rifiuti e per andare ad una tariffazione equa, nel senso che chi produce più rifiuti indifferenziati più paga, è organizzare il servizio di gestione con politiche che aumentino la raccolta differenziata e diminuiscano la produzione di rifiuti. Riguardo all'aumento di 0.3 punti percentuali di addizionale irpef in modo lineare sui redditi, non ne vedevamo la impellente necessità visto che la chiusura del bilancio del nostro comune è stata con avanzo di cassa; oltretutto riteniamo ingiusto politicamente, visto che dall'azzeramento della Tasi ne traggono maggior beneficio persone con più proprietà, che con l'aumento dell'addizionale comunale IRPEF lineare e non proporzionata al reddito, non diamo la stessa agevolazione alle persone con redditi più bassi. Restiamo in attesa per vedere se almeno con il regolamento per i servizi legati alla scuola dell'obbligo, viene scelto di prevedere delle agevolazioni per le famiglie con isee basso ma superiore a 0. Scarperia e San Piero 10 Agosto 2015 Per il gruppo consiliare LiberaMente a Sinistra Tatiana Bertini