
A Borgo San Lorenzo ancora una volta i “polentai” sono stati all’altezza della situazione e così anche questa volta l’antica tradizione, ha incasellato un altro anello che si aggiunge agli oltre duecento di questa secolare catena, senza perderne alcuno; sole le guerre hanno interrotto la “Polentata delle Ceneri”.
Ma era talmente sentita nell’animo di tanti borghigiani che è andata avanti con passione, volontà e profondo senso paesano; la tradizione non poteva scomparire e non è scomparsa, grazie ad autentici caratteristici personaggi borghigiani che volevano e vogliono bene al paese, a differenza di tante altre tradizioni, colpevole un totale assenteismo, ormai scomparse nel tempo e nello spazio.
Comunque sia la tradizione va avanti; con fatica e sacrifici, ma va avanti ormai da oltre due secoli da quando cioè dopo la cacciata degli invasori francesi da parte dei “Viva Maria” e dalla popolazione del Mugello in generale e di Borgo San Lorenzo in particolare (grande il partigiano “picchero”, che uccise il comandante francese con un colpo di schioppo!!), le massaie e le popolane di Borgo per rifocillare i loro uomini iniziarono a sfornar polenta.
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Le donne preparano le porzioni per le persone che attendono dietro lo stand in piazza Garibaldi.
E così è stato per mercoledì 22 febbraio 2012, quando i dirigenti del Comitato del Carnevale Mugellano dei Ragazzi, con la collaborazione della Pro Loco e il Patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo, nella centrale piazza Garibaldi sotto l’effige della “Madonnina del Soccorso”, tavoletta di Pietro Paolo Colli, (il Maestro di Pietro Alessio capostipite dei Chini), che è li fin dal 1799, eccoli a sfornar paioli (dodici), per un totale di circa 850 razioni; è stata servita al ragù, ma anche in “bianco”, per coloro che volevano far digiuno in un giorno di quaresima e penitenza.
I coniugi Lorenzo Falchi e Roberta Cammelli si gustano la loro porzione
Certo non sono più i tempi di tantissimi personaggi caratteristici di Borgo San lorenzo (gli abbiamo ricordati nell’articolo di presentazione), che si sono avvicendati ai paioli nel corso di tanti anni (e di questo abbiamo l’orgoglio di aver fatto la storia di questa genuina tradizione popolare, dal 1799 al 2010, nel libro “Tre secoli di Carnevale Mugellano – folclore, baldoria, divertimento”), ma lo spirito è rimasto lo stesso e anche se un pò ridotta (anticamente nel mercoledi delle Ceneri a Borgo c’era una grande fiera di merci e bestiame), gli amici polentai sono stati lì imperterriti a dimenare paioli di polenta fumante. Bravi e avanti così.
I polentai versano un paiolo di polenta sul pancaccio di legno per poi distribuirla alle persone in attesa.
I polentai in questa edizione del 2012 erano i seguenti: Antonio Cantini, Anna Bordati, Marco Santelli, Alessio Barletti, Aldo Falconi, Giuseppe Bonanni, Francesca Viviani, Stefano Guidotti, Bruno Miniati con la moglie Maria Angela, la figlia Federica e il fratello Giovanni, (praticamente tutta la famiglia), Paola Naldi, Maria Paola Gigli, Enzo Bonini e Paola Barletti.
(A.G.)
Foto 1 (in alto): Un acquerello del pittore Enrico Pazzagli, a corredo del libro “ Tre secoli di Storia del Carnevale Mugellani -- folclore, baldoria,divertimento”, dove raffigura una polentata delle Ceneri di fine 800 allestita sotto le vecchie Logge dei Marroni. Sarà la prima e l’ultima volta poichè dopo una protesta contro l’amministrazione comunale, l’anno successivo fu ripristinata in piazza Garibaldi dove si è sempre svolta.
(Foto A.Giovannini )