
Il tanto atteso concerto della Corale Santa Cecilia 1909 di Borgo San Lorenzo, svoltosi lo scorso venerdì 21 febbraio 2025 nella Pieve di San Lorenzo (g.c.), in occasione del 500° anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525–1594), ha ottenuto – e non poteva essere diversamente – uno straordinario successo.
È stata una grande prova per il gruppo coristico borghigiano, diretto magistralmente dal giovane Maestro Andrea Sardi. Un excursus che, partendo dal gregoriano, passando per gli albori della polifonia, è arrivato a celebrare il cinquecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, con la sua Missa Brevis e il mottetto Sicut Cervus, con una incursione nella polifonia profana di Banchieri, per chiudere con il Padre Nostro di Duruflé e l’immancabile nostro concittadino Monsignor Domenico Bartolucci, con il suo Benedictus.
Grande emozione fra i numerosi presenti quando Andrea Sardi ha ricordato che lo stesso Pierluigi da Palestrina venne nominato responsabile della Cappella Musicale Santa Cecilia in Roma, e che, esattamente 500 anni dopo, la Santa Sede nominò direttore il borghigiano Maestro della Cappella Sistina, Monsignor Cardinale Domenico Bartolucci, che ha ricoperto questo ruolo per quasi 50 anni. Un grande della musica sacra Pierluigi da Palestrina, un grande lo stesso Monsignor Bartolucci, da Borgo San Lorenzo.
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Belle voci (bravi i solisti, fra cui le soprano Eura Pasi e Roberta Federico), un bell’amalgama e ottime le esecuzioni, il tutto sotto la guida sicura di Andrea Sardi (quanti ricordi con lo nonno, Maestro Silvano!), che ha impreziosito la serata con i suoi interventi introduttivi ai brani eseguiti. Naturalmente, tanti, tantissimi applausi hanno inondato le arcate della secolare Pieve Romanica di San Lorenzo.
Una sorpresa finale. Alla presenza del sindaco Leonardo Romagnoli (oltre all’assessore alla cultura Silvia Notaro), che ha portato il saluto istituzionale del comune, l’amico Stefano Tagliaferri, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Santa Caterina, ha annunciato una scoperta straordinaria: in uno dei tanti bauli chiusi nelle soffitte dell’ex Monastero domenicano di Santa Caterina, è stato ritrovato un antico gonfalone della Società Corale Santa Cecilia, databile 1909, anno della sua fondazione da parte dell’allora cappellano don Carlo Masciadri, che poi divenne Pievano di Sant’Agata di Mugello.
Si tratta di un bellissimo drappo in seta, disegnato da Dino Chini (che faceva parte della Corale nel 1909, insieme – incredibile coincidenza – a Pietro Caiani, che nel 1920 divenne sindaco socialista). Il gonfalone rappresenta una Lira Musicale, circondata da fronde, e naturalmente ricamato dalle suore domenicane. Una scoperta davvero graditissima, accolta con nuovi applausi dai tanti estimatori della grande musica presenti.
Con questo ritrovamento, tutte e tre le società secolari del paese possiedono il loro drappo originale dell’epoca: il Club Ciclo Appenninico (1907), la Corale Santa Cecilia (1909) e l’A.S. Fortis Juventus (1909). E tutte ancora in piena attività culturale e sportiva. Chi l’avrebbe mai detto!