
Il Primo cittadino di Pontassieve Monica Marini ha denunciato ieri sera (14 aprile 2020) nella consueta diretta Facebook con i cittadini un brutto episodio avvenuto proprio nella giornata di ieri a danno di una delle persone ricoverate per Covid-19 e finalmente tornate alla propria abitazione a seguito di dimissioni. Questo quanto raccontato dal Sindaco:
"Riguardo ai contagi da Covid-19, sono sempre più le persone che vengono rimandate a casa e stanno bene o vengono spostate in strutture dell'Azienda sanitaria per effettuare la propria quarantena in tranquillità. A questo proposito voglio raccontarvi però una vicenda che mi ha colpito, mi ha colpito in maniera negativa. Questo pomeriggio (ieri, ndr) ho ricevuto una email da parte dei familiari di una persona, che dopo un mese trascorso tra isolamento e reparto di malattie infettive all'interno di un ospedale a causa del Coronavirus, oggi rientrata a casa,pensate un po', deve subire le recriminazioni dei vicini che temono per la propria salute.
Ecco, mi dispiace sapere che a Pontassieve si verifichino simili episodi che io definisco disumani che denotano egoismo e ignoranza nel senso della non conoscenza del virus e degli effetti del virus. Io ero convinta che non ci fosse bisogno di precisare queste questioni elementari ma evidentemente mi sbagliavo e dunque prendo l'occasione per ripetere alcuni aspetti: quando una persona viene rimandata a casa dopo un ricovero per Covid è perché, essendo in isolamento a casa propria, non c'è rischio per i vicini e le persone che vivono negli appartamenti accanto. Tanto più che ciascuno di noi dovrebbe stare il più possibile a casa dunque se la persona nell'appartamento accanto fosse malata non ci sarebbe assolutamente nessun rischio per nessuno.
Mi ha addolorato leggere quel messaggio e quelle parole, molto sentite di persone che sono rimaste colpite e addolorate per questo anche perché Pontassieve, io ne sono convinta, è una comunità solidale e responsabile e proprio per questo da Sindaca mi risulta molto difficile non denunciare queste situazioni quindi ci tenevo a raccontare questa cosa e denunciarla. Esprimo la mia vicinanza ed il mio affetto del Consiglio comunale e dei cittadini di Pontassieve alla persona che è stata oggetto di quella che è una vera e propria discriminazione e alla sua famiglia. Spero e mi auguro che questa mancanza di rispetto e umanità in una situazione che ci vede tutti spossati e avviliti sia l'eccezione perché ora più che mai c'è bisogno di essere umanamente vicini gli uni agli altri."
Laura bartoli
Mi scuso io non so cosa sia successo ma mi intrometto, se me lo permette. In questa discussione perché secondo me, chi è malato o non ancora negativizzato non dovrebbe tornare in famiglia, poi non ci stupiamo del fatto che intere famiglie si contagino. Dovrebbe esserci la possibilità di stare isolati fino a completa guarigione dato che abbiamo capito essere una malattia molto contagiosa, o no? Ma forse questo non era il problema di cui si sta parlando, in questo caso mi scuso.
Marta Nencioli
Gentilissima Sindaco Monica Marini, concordo con lei sul fatto che certi modelli di comportamento sono frutto dell'ignoranza e dell'egoismo, ma devo confermare per mia personale esperienza che la stragrande maggioranza della popolazione di Pontassieve non si sentono parte di una comunitá solidale e responsabile...è solo un'utopia la sua, o forse un incoraggiamento, ma proprio adesso in questa emergenza me ne sto rendendo conto. Come dire...mors tua vita mea. Buon proseguimento e buon lavoro