
L'Associazione Insieme Onlus, che gestisce la struttura de Il Mulino di Figliano, fornisce un utile quadro della situazione e alcune spiegazioni. Spiega anche di aver fornito tutti i suoi ospiti di dispositivi di visibilità ma allo stesso tempo chiarisce di non essere responsabile del fatto se questi dispositivi vengano indossati e utilizzati o meno. Ecco il loro intervento:
Gentilissima redazione, vi scriviamo in merito agli articoli usciti in questi ultimi giorni riguardanti le persone richiedenti asilo che transitano sulla strada che da Borgo San Lorenzo conduce a Luco di Mugello. Associazione Insieme Onlus gestisce un progetto di Accoglienza Straordinaria rivolto a persone richiedenti asilo all'interno della struttura de Il Mulino sita in loc. Figliano Ferracciano. La scelta di impegnarsi in un sì gravoso compito è avvenuta dopo attenta riflessione e a seguito della sollecitazione della Regione Toscana. Di fronte ad un fenomeno che non è più legato all'emergenza ma che sempre più si configura come una mutazione inarrestabile e strutturale del tessuto sociale del nostro Paese abbiamo infatti ritenuto opportuno partecipare al meccanismo di gestione mettendo in atto azioni di accoglienza e integrazione piuttosto che esserne passivi spettatori. Associazione Insieme Onlus è presente sul territorio del Mugello da oltre trent'anni e da sempre si occupa della creazione di opportunità di integrazione ed inclusione sociale per quelle persone che per vicende spesso non legate ad una loro precisa volontà si ritrovano in una condizione di povertà ed emarginazione. Negli ultimi tempi sia sui social media sia sulle pagine online della vostra testata abbiamo registrato un'attenzione sempre maggiore rispetto alle persone da noi ospitate. A esser sinceri avremmo preferito che tale attenzione oltre che sui loro spostamenti tra Figliano e Borgo San Lorenzo si fosse concentrata anche sulle numerose attività di integrazione che in questi mesi abbiamo messo in atto, sui benefici che il loro impegno nei lavori socialmente utili previsti dal protocollo da noi sottoscritto con l'amministrazione comunale ha portato alla collettività o sulle cause che sono alla base di questo imponente flusso migratorio ma comprendiamo che dar visibilità ai prosaici sommovimenti delle pance gridando al continuo allarme ha le sue ragion d'essere. Sentendoci chiamati in causa ci sentiamo in dovere, ancorché controvoglia, di intervenire su tali argomenti e ci troviamo costretti a rettificare le informazioni da voi riportate in vari articoli degli ultimi giorni. Lo facciamo con dispiacere perché ogni volta che si propone una rettifica si evidenzia l'errore di chi ci ha preceduti sia esso stato causato per scarso interesse di approfondire i fatti, impossibilità nel reperire informazioni corrette, fretta o superficialità. La sera del 21 ottobre alle 21,30, strada di Senni all’altezza de La Limonaia è infatti sì avvenuto un incidente che ha coinvolto un autovettura ed una persona in bicicletta ma quest'ultima non apparteneva al gruppo delle persone accolte presso la nostra struttura, ma di una struttura gestita da altro Ente. Ricordiamo a tal proposito che numerose sono ad oggi le organizzazioni che gestiscono sul territorio del Mugello Centri di Accoglienza Straordinaria per persone richiedenti asilo. Per quanto riguarda infine la questione della visibilità delle persone che camminano lungo la strada evidenziamo come in accordo con le istituzioni (Comune di Borgo San Lorenzo e Forze dell'Ordine) i nostri ospiti siano stati forniti di giubbotti arancioni ad alta visibilità e luci per le biciclette e siano state date loro le indicazioni per un corretto utilizzo di tali dispositivi oltre alle informazioni relative alla condotta prevista per i pedoni dal Codice della Strada. Certo rimane alle persone accolte la responsabilità di indossare (come da noi indicato) i giubbotti o di accendere le luci delle biciclette ma è più o meno la stessa responsabilità che ricade sugli autisti delle autovetture rispetto alla corretta velocità da tenere sulle strade del nostro territorio. Chiudiamo infatti ricordando (e lo affermiamo con cognizione di causa poichè da anni la nostra associazione è impegnata in progetti di sensibilizzazione a riguardo) che il problema degli incidenti stradali in Mugello non è una novità collegata alla presenza di un sparuto gruppo di persone richiedenti asilo ma che è una drammatica realtà che da anni funesta le nostre strade. A disposizione per ogni ulteriore chiarimento porgiamo i più cordiali saluti. Associazione Insieme OnlusNota della redazione: Abbiamo volentieri dato ospitalità al contributo dell'Associazione Insieme, ma non è corretto parlare di rettifica perché, in realtà, non c'è niente da rettificare e non abbiamo commesso nessun errore. Nell'articolo di cui si parla avevamo scritto che il ragazzo probabilmente era uno degli ospiti di Figliano (trovandosi nella zona). Il fatto che invece fosse ospite di un'altra struttura non cambia molto la questione. Nè la sicurezza dei ragazzi e degli automobilisti. Clicca qui per l'articolo di OK!Mugello
zaffo
Salve sono lieto che siate a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Vi chiedo la cortesia di chiarirmi quanto segue. Se alcuni dei vostri ospiti per distrazione, negligenza od altro non indossano il giubbetto oppure non accendono la luce della bici, se ho ben capito dal vostro scritto, la responsabilit loro. Quindi in caso di incidente, dove venisse riscontrato che a causarlo stato un vostro ospite, che risarcisce la parte lesa? Cordialmente ringrazio.