
Dopo che a Borgo si è affrontato l'argomento, il capogruppo della lista civica Cambiamo Insieme, Luca Margheri, si domanda se non sarebbe più utile parlare dei problemi locali. Rilanciamo volentieri la sua riflessione, nella quale ci ricorda come, alcuni anni fa, si passassero ore a discutere altisonanti e inutili documenti sull’invasione russa dell’Afghanistan o sulla guerra in Iraq.
Se in consiglio comunale - scrive - ho eccepito sul fatto che si fosse portato in discussione il tema della legge sulle coppie di fatto e sulle unioni gay non è perché non ritenga importante l’argomento. Quando si discute di diritti delle persone è sempre positivo e rilevante. Mi è sembrato però che la presentazione da parte del gruppo PD di un documento a sostegno incondizionato del DL “Cirinnà” abbia avuto ben poco senso. Primo perché è un tema su cui il consiglio comunale non ha alcuna competenza diretta. Sarebbe come discutere della riforma previdenziale, della situazione dei campi profughi in Turchia, delle trivellazioni nel mare del Nord, della riforma del diritto di famiglia, della violazione dei diritti umani in Corea del Nord o dell’uso delle basi militari Nato. Tanti sono i temi importanti, ma pensavo fossero passati, per fortuna, i tempi in cui, decenni fa, i consigli comunali discutevano per ore e approvavano altisonanti e inutili documenti sull’invasione russa dell’Afghanistan o sulla guerra in Iraq. Secondo perché una discussione di un’ora in consiglio comunale ha poco senso. Se si voleva approfondire l’argomento meglio sarebbe stato che l’amministrazione avesse promosso un incontro pubblico, chiamando più voci a discutere il tema. Terzo, sono argomenti di coscienza, che dividono trasversalmente anche i gruppi politici: e non vorrei che tra le intenzioni di chi ha presentato il documento a Borgo vi fosse anche il desiderio di mettere in difficoltà qualche gruppo al cui interno coesistono sensibilità diverse. A mio giudizio ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere: e quello di un’amministrazione comunale non è certo quello di discutere sui massimi sistemi e sulle leggi nazionali ma di gestire al meglio le cose del nostro paese. E ce ne sono tante che richiederebbero maggior tempo, maggior impegno e maggiore attenzione. Avrei preferito che all’ultimo consiglio comunale il sindaco, anziché infervorarsi sull’adozione dei bambini alle coppie gay, ci avesse informato se ci sono novità sulla scandalosa situazione del Multi+; o se ha accolto l’invito che feci tempo addietro a intervenire sulla Regione Toscana perché assicuri almeno una manutenzione ordinaria all’ex-ospedale di Luco per evitarne il crollo; o che fine ha fatto il progetto che il Comune ha presentato per partecipare al concorso Telecom per dare moderne infrastrutture informatiche al nostro paese. E magari vorrei sentire di più riguardo ai programmi di intervento per assicurare strade meno piene di buche, maggior decoro del verde pubblico, o quando finalmente si realizzeranno opere pubbliche annunciate da anni e sempre rimandate. E’ il tempo della concretezza e della serietà, perché il teatrino della politica interessa sempre meno alla gente. Luca Margheri Capogruppo Lista Civica “Cambiamo, Insieme!”
mugelli giampiero
sono con il signor Margheri; quando dice che ognuno faccia il proprio mestiere, cercando di farlo nei migliori modi, nei comuni ci sono problemi e tante cose da fare, visionare e discutere che inconcludente andare nel sminato che lavoro per altre competenze... Ma questa l'Italia degli abusivi e del politicamente corretto....Pensare che di corretto a Roma non esiste pi niente... SIGNORI NON ABBIAMO DA TRE GOVERNI UN GOVERNO DEMOCRATICAMENTE ELETTO, MA ABUSIVO, PRESIDENZIALE E ANTI COSTITUZIONALE ...... Mi domando cosa c' da discutere, pensiamo a Borgo e al Mugello meglio