
Il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha avviato una serie di interventi per il recupero di rifiuti abbandonati, anche ingombranti, dopo che negli ultimi giorni sono stati individuati diversi episodi di questo tipo, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini. Comportamenti scorretti e gravi nei confronti di tutta la comunità per i quali il personale del Comune e di Alia Servizi Ambientali Spa avvierà i controlli necessari ad accertare i responsabili che, se individuati, rischiano sanzioni amministrative e penali.
La rimozione dei rifiuti nei punti più difficili da raggiungere sarà possibile grazie ai volontari di Gaib - Gruppo Avvistamento Incendi Boschivi e dell’associazione Prociv Incisa che hanno garantito la loro disponibilità a supporto del personale del Comune e di Alia per recuperare i rifiuti e portarli sulla sede stradale, dove i mezzi di Alia possono raccoglierli.
Solo in questa settimana i servizi ambientali del Comune hanno effettuato quattro sopralluoghi per accertare altrettanti episodi di abbandono. Sono stati rinvenuti rifiuti urbani di varia natura – compresa una cucina, alcuni elettrodomestici e del materiale per il quale sarà anche necessario verificare la presenza di Eternit – lungo l’argine dell’Arno al confine con il Comune di San Giovanni Valdarno, sul greto del fiume Arno in località Matassino, sulla strada provinciale 16 all’altezza del bivio per Le Celle e in via Costerella a Incisa. Nei prossimi giorni verrà completato il recupero dei rifiuti per avviarli al corretto smaltimento.
I quattro interventi programmati, il primo dei quali si è svolto oggi, si aggiungono ai tre già eseguiti dall’inizio del 2021 in zona Pavelli, Ponte agli Stolli e Santa Maria Maddalena. In uno di questi casi si è riusciti a risalire al responsabile per il quale è scattata anche la denuncia penale. Oltre a questo provvedimento, quest’anno nel Comune di Figline e Incisa sono già state elevate 13 sanzioni amministrative per abbandono di rifiuti. Nel 2020, per lo stesso illecito, furono 47 le sanzioni amministrative e 2 le denunce penali.
“È un fatto grave che questi episodi continuino a verificarsi - spiega l’assessore all’ambiente Paolo Bianchini -. Il Comune, insieme alla Polizia municipale e agli ispettori ambientali sta lavorando per individuare i responsabili, ricordando che l’abbandono di rifiuti può essere punito sia con sanzione amministrativa che con denuncia penale. Ringrazio i cittadini per le loro segnalazioni e li invito a continuare a farlo. Rimediare ha sempre dei costi extra per l’ente: nel 2020 l’Amministrazione ha dovuto spendere circa 8 mila euro non preventivati per questo tipo di interventi, pur avvalendosi della collaborazione volontaria e gratuita delle associazioni del territorio.
Anche queste somme concorrono a determinare la tariffa finale della Tari. Proprio ai volontari di Gaib e Prociv va un grande ringraziamento: in un momento in cui già si stanno spendendo sul fronte della pandemia e delle emergenze ambientali, hanno comunque assicurato uno sforzo ulteriore per aiutare tutta la collettività. Un grazie anche alla Polizia municipale e agli ispettori ambientali per la loro costante attività di monitoraggio sul corretto conferimento dei rifiuti”.