4 APR 2025
OK!Firenze

Borgo, presentato il libro storico della Pieve di San Giovanni Maggiore scritto dal Prof. Marco Pinelli

Scritto dal Prof. Marco Pinelli, storico dell’arte e edito dallo studio Noferini di Borgo San Lorenzo, è stato accolto con tanto entusiasmo

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Un particolare durante la presentazione del libro Un particolare durante la presentazione del libro © Aldo Giovannini
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Un bel pomeriggio culturale quello vissuto domenica scorsa 29 marzo 2025 a San Giovanni Maggiore (Panicaglia) in comune di Borgo San Lorenzo, per la presentazione di un bel libro di storia inerente all’antica e bellissima Pieve di San Giovanni, uno dei tanti gioielli sacri che impreziosiscono la terra mugellana.

Scritto dal Prof. Marco Pinelli, storico dell’arte e edito dallo studio Noferini di Borgo San Lorenzo, è stato accolto con tanto entusiasmo non solo dagli abitanti del luogo ma anche da tanti altre persone provenienti da luoghi diversi.

La cronaca ci racconta che questo bel pomeriggio culturale coordinato dall’amico Francesco Noferini,  è stato aperto dal saluto del pievano don Luciano Marchetti e dal suo vice don Francesco Alpi (questa chiesa rientra da poco tempo nell’unità pastorale della Pieve di San Lorenzo per l’anzianità e la poca salute  dell’amato  parroco  don Paolo Ferrantini), e quindi la presentazione ufficiale del Prof. Pinelli.  Come sempre l’anamnèsi dello storico mugellano è stata minuziosa, meticolosa, precisa nei fatti, negli episodi, che si sono susseguiti nel corso dei secoli, ovviamente mettendo in evidenza le splendide opere d’arte ivi custodite e i  lavori che sono stati eseguiti dai diversi pievano che si sono succeduti alla guida di questa parrocchia, e non per ultimo    i lavori di alcuni componenti della famosa famiglia Chini, che hanno ingentilito la Pieve  con affreschi, vetrage, ceramiche, ornati decori etc, etc, Applausi a non finire.

L’evento si è poi concluso con l’intervento del sindaco Leonardo Romagnoli e dalla signora Marta Morolli Tortoli, componente di un numeroso gruppo di quel atavico “popolo”,  che sta dando tanto calore e tanta vivacità in questo luogo davvero magnifico in tutte le sue componenti storiche, culturali, paesaggistiche e di  grande ritrovata religiosità. Forse verrà ripristinata la festa del “Beato Giovanni” che si svolgeva dal lontano 1803.  Bello, sarebbe davvero bello.

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